La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è un sostegno economico mensile riconosciuto dallo Stato ai lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro per cause indipendenti dalla propria volontà. Introdotta con il decreto legislativo n. 22 del 2015, la NASPI ha sostituito l’ASPI e la mini-ASPI, semplificando l’accesso agli ammortizzatori sociali.
L’obiettivo principale è offrire un supporto temporaneo al reddito durante il periodo di ricerca di una nuova occupazione. Si tratta quindi di una misura di tutela transitoria, non di un sussidio permanente.

Come possiamo aiutarti con la richiesta della NASPI
La nostra agenzia offre un servizio completo per la gestione della pratica:
- verifica dei requisiti per l’accesso al beneficio;
- preparazione della documentazione necessaria;
- invio della domanda all’INPS;
- gestione delle comunicazioni con gli enti competenti;
- consulenza legale e amministrativa.
📞 Contattaci per una consulenza affidabile, rapida e senza stress.
Chi può richiedere la NASPI: requisiti fondamentali
Possono richiedere la NASPI tutti i lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro, tra cui:
- lavoratori subordinati del settore privato;
- apprendisti;
- soci di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
- personale artistico con contratto di lavoro dipendente.
Chi non ha diritto alla NASPI
Non possono accedere:
- lavoratori autonomi e titolari di partita IVA;
- collaboratori coordinati e continuativi (salvo casi specifici);
- lavoratori che si sono dimessi volontariamente, salvo dimissioni per giusta causa (ad esempio mobbing o mancato pagamento dello stipendio).
Differenze tra NASPI e altri ammortizzatori sociali
A differenza di strumenti come la Cassa Integrazione (CIG) o l’ADI, la NASPI viene riconosciuta solo dopo la cessazione effettiva del rapporto di lavoro e prevede un importo variabile in base alla retribuzione percepita negli anni precedenti.
Come funziona la NASPI
Durata e calcolo dell’importo mensile
La durata massima della NASPI è pari alla metà delle settimane di contribuzione maturate negli ultimi quattro anni.
L’importo viene calcolato sulla base della media mensile delle retribuzioni imponibili degli ultimi quattro anni, con un tetto massimo stabilito annualmente dall’INPS.
Modalità di pagamento e tempistiche
Il pagamento della NASPI avviene con cadenza mensile e viene accreditato direttamente sul conto corrente indicato dal richiedente.
Dopo la presentazione della domanda, il primo pagamento arriva generalmente entro 30–45 giorni.
Quando la NASPI si interrompe o si riduce
La prestazione può decadere o subire riduzioni nei seguenti casi:
- il beneficiario trova un nuovo lavoro;
- non partecipa alle iniziative di reinserimento lavorativo;
- non comunica tempestivamente variazioni di reddito o nuove attività lavorative.
Requisiti necessari per accedere alla NASPI
Periodi contributivi richiesti
Per avere diritto è necessario aver maturato:
- almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro;
- almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti la disoccupazione.
Cause di perdita del lavoro considerate valide
Le principali cause che danno diritto alla NASPI sono:
- licenziamento individuale o collettivo;
- scadenza di un contratto a tempo determinato;
- dimissioni per giusta causa;
- risoluzione consensuale in casi specifici previsti dalla legge.

Documenti necessari per la domanda NASPI
Per presentare correttamente la domanda occorre predisporre:
- documento d’identità e codice fiscale;
- ultimo contratto di lavoro;
- lettera di licenziamento o attestazione di cessazione del rapporto;
- IBAN per l’accredito;
- permesso di soggiorno valido (per cittadini stranieri).
La domanda può essere presentata tramite CAF, patronato o agenzia specializzata.
Calcolo NASPI 2026: come stimare l’importo
Criteri di calcolo
L’importo della NASPI viene determinato applicando:
- il 75% della retribuzione media mensile fino al limite stabilito annualmente;
- il 25% della parte eccedente, fino al massimale previsto dall’INPS.
Esempio pratico
Se un lavoratore percepiva una retribuzione media di 1.600 €, l’importo iniziale della NASPI potrà essere di circa 1.200 €, con una riduzione progressiva del 3% a partire dal sesto mese.
Durata della NASPI e possibili proroghe
In particolari situazioni, come periodi di crisi economica o emergenze nazionali, il governo può prevedere misure straordinarie per estendere la durata della prestazione.
Errori comuni da evitare nella domanda
Tra gli errori più frequenti:
- indicazione di un IBAN errato;
- mancata allegazione dei documenti obbligatori;
- presentazione tardiva della domanda (oltre 68 giorni dalla cessazione del rapporto);
- dati lavorativi inseriti in modo incompleto o non corretto.
Affidarsi a professionisti riduce il rischio di rifiuti o ritardi nell’erogazione.
Conclusione
La NASPI rappresenta un aiuto concreto per chi perde il lavoro in modo involontario, garantendo un sostegno economico durante il periodo di transizione verso una nuova occupazione.
- Affidarsi a esperti del settore significa:
- ottenere il massimo beneficio possibile in tempi rapidi.i esperti significa risparmiare tempo, evitare errori e ottenere il massimo del beneficio.
- risparmiare tempo;
- evitare errori burocratici;
Quali sono i documenti richiesti per la NASPI?
- Carta d'Identità — un documento ufficiale che certifica l'identità e la cittadinanza di una persona. È disponibile in formato cartaceo o elettronico, con fotografia, firma e dati personali principali.
- Codice Fiscale o Tessera Sanitaria — il Codice Fiscale è un codice identificativo unico necessario per accedere ai servizi in Italia, mentre la Tessera Sanitaria è la carta che contiene il Codice Fiscale e viene utilizzata per accedere ai servizi sanitari.
- Permesso di Soggiorno — documento che consente ai cittadini di paesi non appartenenti all'UE di soggiornare legalmente in Italia per un determinato periodo, per motivi di lavoro, studio o ricongiungimento familiare.
- IBAN — codice internazionale che identifica un conto bancario per effettuare pagamenti.
- Contratto di lavoro terminato o chiuso - Il contratto a termine scade alla data stabilita, mentre un contratto a tempo indeterminato deve essere "chiuso".
Quanto dura la NASPI?
La durata della NASPI dipende dalla quantità di contributi versati dal lavoratore prima della perdita del lavoro. Di solito, l’indennità viene erogata per un periodo pari al 50% dei mesi di contribuzione, fino a un massimo di 24 mesi.
Come fare domanda per la NASPI?
La procedura per fare domanda di NASPI può essere complessa, a causa delle diverse condizioni e della documentazione necessaria. Per richiedere la NASPI, è necessario fornire tutti i documenti che dimostrano la perdita del lavoro e la conformità ai requisiti di legge. La nostra agenzia è pronta ad assisterti in ogni fase della presentazione della domanda per la NASPI. Offriamo consulenze personalizzate, ti aiutiamo a raccogliere i documenti necessari e ti guidiamo durante tutto il processo, assicurandoti che la tua richiesta venga gestita nel modo più rapido ed efficace possibile. Grazie alla nostra esperienza pluriennale nel settore delle indennità di disoccupazione, ti aiuteremo a ottenere l'assistenza economica a cui hai diritto. Contattaci subito, e ti supporteremo affinché tu possa ricevere il giusto sostegno economico in un momento di difficoltà!
Ci sono domande?
Non esitare a contattarci! I nostri esperti sono sempre pronti a fornirti le informazioni necessarie e ad aiutarti a risolvere qualsiasi problema. Puoi contattarci tramite il modulo sul sito, per telefono o via e-mail. Siamo in attesa del tuo messaggio e saremo felici di aiutarti.